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Meditazione nel Bosco con Handpan

Sabato 12 luglio 2025 – Bosco del Balcone Orientale, Poggio Ginepraia (Gabbro)

In un mattino d’estate, ci siamo ritrovati nel cuore del bosco del Balcone Orientale, immersi in un paesaggio quieto, dove la luce filtrava tra i rami e il tempo sembrava rallentare.

La giornata si è aperta con il suono dei passi tra le foglie, il respiro fresco dell’aria e la gioia di ritrovarsi in cerchio. Dopo una breve accoglienza, abbiamo iniziato la pratica con una meditazione seduta, lasciando che il corpo si radicasse alla terra e che l’ascolto prendesse spazio. Il bosco ci ha fatto da tempio: un luogo naturale, ma profondamente raccolto.

Abbiamo poi proseguito con una meditazione camminata, attraversando con lentezza sentieri e radure, accompagnati dal canto degli uccelli, dal vento tra le fronde, e dal nostro stesso silenzio.

Il suono come via d’accesso

A rendere questa mattinata particolarmente significativa è stata la presenza di Andrea Nieri, musicista autodidatta che ha scelto questo incontro come suo primo momento di condivisione pubblica.
Con grande sensibilità, Andrea ha portato nel cerchio le sonorità profonde dell’handpan, strumento in metallo che unisce melodia e percussione, generando atmosfere sospese, interiori, profonde.

Per l’occasione, Andrea ha improvvisato su tre oggetti interiori di meditazione, già esplorati durante la stagione in studio:

  • Suono, come vibrazione viva che unisce corpo e presenza
  • Elementi, terra, acqua, fuoco, aria – le forze che ci abitano e che ritroviamo nella natura
  • Consapevolezza, come qualità interiore che abbraccia, osserva e trasforma

La musica è emersa in modo spontaneo, in risonanza con il luogo e con l’energia del gruppo. Un accompagnamento sonoro meditativo, che ha sostenuto la pratica e aperto spazi di ascolto interiori

Condivisione e ritorno

Al termine della pratica, ci siamo riuniti per condividere una tisana fredda alle erbe, pensata per armonizzare e rinfrescare: zenzero, liquirizia, menta, curcuma, coriandolo e un pizzico di pepe nero. Una miscela che ha raccolto e chiuso la mattinata con semplicità e cura.

Abbiamo lasciato il bosco in silenzio, con il corpo più quieto e lo sguardo più aperto.
Ognuno ha portato via qualcosa: forse un suono, forse un’intuizione, forse solo un momento di pace.

Un grazie profondo a tutte le persone che hanno partecipato con presenza, ascolto e rispetto.
Un grazie speciale ad Andrea Nieri per il coraggio e la delicatezza con cui ha condiviso il suo primo “battesimo musicale” in pubblico.

Il cammino continua… passo dopo passo, suono dopo suono.

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