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Meditazione nel bosco – Parole dall’esperienza

La pratica nel bosco del 19 Aprile 2026 si è svolta in una mattina di primavera, in uno spazio naturale che ha sostenuto il silenzio, l’ascolto e il contatto diretto con gli elementi.

Attraverso la meditazione seduta e la meditazione camminata, il gruppo ha potuto rallentare e lasciare emergere una qualità di presenza più essenziale. Il bosco, con i suoi suoni, la luce del cielo terso e il terreno vivo, ha fatto da contesto e da specchio.

Al termine dell’esperienza, sono emerse alcune parole come tracce di senso:

  • esposizione
  • attraversamento
  • essenzialità
  • raccoglimento
  • particella
  • diluizione

Parole che indicano: dall’aprirsi al contatto, al passare attraverso ciò che si presenta, fino a una progressiva semplificazione e ritorno a ciò che è essenziale.

Nel corso della pratica, è stata percepita con chiarezza la presenza degli elementi — la terra nel corpo, l’aria nel respiro, la luce come qualità del momento — e, in modo spontaneo, è emerso anche il tema dell’acqua.

Una partecipante ha descritto il proprio sentire come un fluire, un adattarsi al sentiero, richiamando un’immagine semplice e diretta: “Be water”.
Un’intuizione che ha risuonato nel gruppo come invito a lasciare rigidità e a muoversi con maggiore continuità e apertura.

La pratica si è conclusa con un momento di condivisione, portando con sé un senso di essenzialità e una qualità di ascolto più sottile.

Il percorso nel bosco proseguirà con i prossimi incontri primaverili, continuando a integrare la pratica meditativa con il contatto diretto con la natura.

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